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Il patrimonio geologico ed i geositi

Il Patrimonio Geologico "sistema di testimonianze organiche della storia della Terra e della vita su di essa, così come si è esplicata nelle diverse regioni del globo a caratterizzazione delle origini e della sua evoluzione" (POLI, 1999) è componente essenziale e di grande rilevanza non solo del Patrimonio Naturale, ma anche del Patrimonio Culturale. La conoscenza e la valorizzazione del Patrimonio Geologico sono connesse univocamente all’individuazione ed all’analisi degli "elementi costitutivi": i Geositi.

Tra gli approcci concettuali, da menzionare quello di STURN (1991) che, definendo una "parte di paesaggio contenente un patrimonio geologico - geomorfologico prezioso e sensibile" come geotopo, che è sinonimo di geosito, individua una piccola unità spaziale geograficamente omogenea, riconoscibile ed accessibile, chiaramente distinguibile dalle zone circostanti in rapporto ai processi geologici e geomorfologici ai quali è legata sotto il profilo genetico e dei quali è “espressione”.
WIMBLEDON et alii (1995) definiscono il geosito come "una qualsiasi area o territorio in cui è possibile riscontrare un interesse geologico - geomorfologico per la conservazione".

La definizione più completa è sicuramente quella di VAI (1999) il quale,  nel sostenere che "il concetto di bene geologico è stato definito ed illustrato da almeno quaranta anni, in analogia con quanto avviene per i beni storici, artistici e naturali" specif (ica come "il concetto astratto di bene geologico si concretizza in una serie di luoghi specif (ici, detti geositi"”. Secondo quel ricercatore "Sono almeno quattro gli aspetti più rilevanti dei geositi quali beni e patrimoni delle comunità locali e dell’intera umanità: uno storico (proiettato nei tempi preistorici, esclusivi della geologia), uno scientif (ico, uno documentale e/o esemplare ed, infine, uno di standard operativo e/o comunicativo". Ed è l’importanza riconosciuta a quest’ultimo elemento che conferisce alla definizione di VAI ulteriore incisività, oltre che completezza e compiutezza: altrimenti, come sostiene POLI (1999), il geosito "…rimane solo un reperto, insignif (icante parte di un catalogo".

Un geosito, in sostanza, è "elemento" che riveste peculiare importanza nell’ambito del paesaggio, non solo per la rappresentatività e/o la rarità e/o l’unicità dei fenomeni geologici dei quali è testimone, ma anche per il valore scientif (ico, l’esemplarità, la fruibilità ed il signif (icato storico - culturale.

Le caratteristiche e le prerogative di un geosito, espressione di valori intrinseci, immateriali e materiali, trovano ancora in VAI (1999) chiara sintesi: "…tutti i beni geologici…che abbiano una rilevanza per esemplarità di processi ed eventi del passato, rivestono un aspetto fondamentale… «ogni oggetto geologico», senza limiti superiori ed inferiori di dimensione, che sia in grado di illustrare un processo non comune, non ripetitivo e non ubiquitario avvenuto nel passato e di consentirne la comprensione…è un bene la cui eventuale perdita è tanto più irreparabile, quanto più bassa è la sua frequenza sulla faccia della Terra…".

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