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Il patrimonio geologico ed i geositi

Caldera di Latera - Rocchetta

Salvaguardia, conservazione e valorizzazione dei geositi sono, in tale ottica, funzionali a garantire che non solo le generazioni attuali, ma anche quelle future possano continuare a conoscere ed apprendere la storia della Terra ed a “saperne leggere” i paesaggi, ad acquisire dunque quegli strumenti culturali, etici ed estetici necessari ad alimentare il processo dello Sviluppo Sostenibile "…gestione e conservazione del patrimonio delle risorse naturali, nell’attuazione di cambiamenti tecnologici ed istituzionali, volti a garantire il raggiungimento ed il mantenimento della soddisfazione dei bisogni del genere umano per le generazioni presenti e per quelle di là da venire…" (RUCKELSAUS, 1989).

I geositi quali "componenti" di "un sistema integrato in cui l’affioramento roccioso,…le cavità ipogee,…sono partecipi di un progetto di valorizzazione che trova una propria dimensione museale locale" (LANZINGHER, 1999), sono pure elementi essenziali per la individuazione, la perimetrazione e la zonazione delle Aree Naturali Protette, che, secondo DEL GAIZO et alii (1994) "rappresentano non solo un’area entro la quale l’ambiente viene tutelato, ma anche un luogo privilegiato in cui il contatto tra uomo e natura si concretizza e si rafforza. Affinché esso sia, come deve essere, strumento reale e concreto di divulgazione, conoscenza ed educazione scientif (ica ed ambientale, è indispensabile…che si caratterizzi per un alto grado di fruibilità da parte di tutti. Il territorio racchiuso deve essere strutturato…da poter trasmettere cultura ambientale, rappresentando ciò una delle più concrete possibilità di rapportare l’uomo alla natura".

Le "potenzialità comunicative" dei geositi interessano, in sostanza, molteplici ambiti: dalla ricerca scientif (ica alla divulgazione, dallo studio delle Aree Naturali Protette all’educazione ambientale e allo sviluppo socio-economico offrendo, in particolare, occasioni per avviare attività sostenibili, quali quelle che MARTINI & PAGES, 1999, hanno indicato per il primo Geoparco d’Europa, quello dell’Alta Provenza. E la Tuscia è ricca, a questo proposito, di esempi signif (icativi sia dei modi di esplicarsi dell’attività vulcanica che del chimismo di essa (entro un ambito spaziale limitato sono presenti almeno due “famiglie”), sia dell’appoggio dei prodotti relativi a tetto di un substrato di depositi sedimentari marini, testimoni di ambienti di sedimentazione e di paleoclimi peculiari, sia del tornare a giorno delle acque anche con un contenuto in sali disciolti e temperature indicatori di specif (ici percorsi: e ciò per non citare che gli esempi più macroscopici.

L'intervento del Professore Piscopo "Il valore delle peculiarità geologiche del territorio della Tuscia" inquadra gli assetti geologico, morfologico ed idrogeologico mostrandone affioramenti, località tipo e situazioni emblematiche. 
Le indicazioni che seguono non possono abbracciare tutti i Geositi che costituiscono e sostanziano il Patrimonio Geologico dell’area vulsina e di quella cimino-vicana e dell’intorno di esse, l’approfondimento conoscitivo e la schedatura dei quali, secondo gli standard EGN/APAT, richiede  tempi non brevi ed impegni non lievi.

Esse sono, tuttavia, largamente esaustive delle infinite sfaccettature che rendono così ricco, signif (icativo e peculiare il Patrimonio Geologico della Tuscia.

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